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Armin Meili

Armin Meili, architetto (1892-1981)

ImageArmin Meili è considerato un rappresentante del moderato movimento moderno svizzero (Nella foto: l’inaugurazione della Torre. Armin Meili e Giovanni Romano consegnano la chiave simbolica al Presidente del Centro Svizzero, Teofilo Spiegelberg).

Fu attivo anche come scrittore e politico impegnandosi per una cultura ispirata agli ideali umanistici e al passo con i tempi, che oltre l’architettura comprendesse l’urbanistica e la pianificazione del territorio. Dopo gli studi al Politecnico Federale di Zurigo ed un periodo come assistente del prof. Karl Moser, vinse, all’inizio degli anni '30, il concorso per il rinomato centro di cultura e congressi a Lucerna (ora demolito per far posto al nuovo edificio di Jean Nouvel).
Meili però divenne famoso soprattutto come direttore dell’Esposizione Nazionale che ebbe luogo a Zurigo nel 1939, e la cui eco varcò i confini della Svizzera. Nel corso di un tour promozionale che lo portò anche a Milano ebbe i primi contatti con il Circolo Svizzero. Nel 1947 con Giovanni Romano venne invitato alla Società Svizzera di Milano a partecipare al concorso interno per il nuovo Centro Svizzero.
Dopo molti studi progettuali Meili fu incaricato del progetto definitivo e a Romano venne affidata la direzione dei lavori.

Fonte: Karin Gimmi

 

Giovanni Romano, architetto (1905-1990)

Giovanni Romano, figura di spicco dell’architettura razionalista italiana, fu attivo nel gruppo di giovani architteti milanesi che contribuì ad introdurre in Italia i principi del movimento moderno.
Dopo aver studiato architettura al Politecnico di Milano, il giovane Romano partecipò con i colleghi Albini, Gardella, Pagano e Palanti a diversi progetti e a importanti concorsi dell’epoca.
Nel 1936 fu con Franco Albini l’ideatore del famoso allestimento della Sala dell’Oreficeria Antica alla VI Triennale di Milano.
Inoltre prese parte ai progetti per il Palazzo della Civiltà per l’E42 a Roma nel 1937, per il quartiere Milano Verde nella Zona Fiera-Sempione nel 1938 e per il Palazzo dell'Acqua e della Luce sempre a Roma nell’E42 nel 1939.
Partecipò poi alla resistenza partigiana e nel dopoguerra diventò membro del gruppo italiano dei CIAM.
Fu attivo nell’elaborazione dei primi piani di ricostruzione della città di Milano (piano degli Architetti Riuniti, 1945; quartiere dell’VIII Triennale QT8, 1948; concorso per il piano del Centro Direzionale di Milano, 1948).
Nel 1947 venne incaricato con Armin Meili della costruzione del Centro Svizzero. Negli stessi anni progettò e costruì a Milano la nuova sede della Scuola Umanitaria e a Genova il Palazzo di Giustizia.

Fonte: Karin Gimmi

 

 


Centro Svizzero - Via Palestro, 2 e 4, 20121 - Milano
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