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In un Paese federalista di sette milioni di abitanti e quattro regioni culturali e linguistiche, sarebbe impensabile avere un'offerta mediatica equivalente, in termini quantitativi e qualitativi, su tutto il territorio, senza un sistema basato sulla solidarietà tra maggioranze e minoranze. Grazie al mandato di servizio pubblico attribuitole dal Consiglio federale, la SRG SSR idée suisse funge da motore, specchio e parte integrante della realtà elvetica, promovendo la cultura, la politica, l'economia, l'intrattenimento e lo sport in Svizzera. Alla costruzione della nostra identità svizzera e al rafforzamento della coesione nazionale contribuisce anche la RTSI Radiotelevisone svizzera di lingua italiana, alla quale è affidato il compito di promuovere la specificità della lingua e della cultura italiana. Con due canali televisivi e tre reti radiofoniche, la RTSI offre un prodotto di qualità, vicino agli interessi della gente e alle sue necessità di sviluppo.
Dal punto di vista finanziario, ciò è reso possibile grazie a una chiave di riparto interna alla SRG SSR, mediante la quale la Svizzera italiana riceve una quota parte delle risorse finanziarie proporzionalmente superiore al suo contributo determinato dalle tasse di ricezione. La RTSI poggia inoltre su una larga base popolare costituita da più di 2'000 soci appartenenti alla Società cooperativa per la Radiotelevisione svizzera di lingua italiana (CORSI), presieduta da Claudio Generali. Da sempre legata a doppio filo con Milano e la Lombardia, la RTSI dispone di uno studio presso il Centro Svizzero di via Palestro. Un osservatorio privilegiato per seguire con un occhio particolare, attraverso i suoi corrispondenti, gli avvenimenti della regione e del Nord Italia, e un modo concreto per essere più presenti che mai nel cuore della capitale economica e finanziaria d'Italia.
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